Energia solare: incentivi a chi la produce

L’iniziativa è stata presentata dal Ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola, e da quello dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli. Dopo gli incentivi offerti in passato agli enti locali, come quelli per i 10.000 tetti fotovoltaici, ora il Governo punta forte sui cittadini per innalzare la produzione di energia solare dagli attuali 10 MW, ad almeno 100 MW. Tra le novità del decreto va segnalata una nuova differenziazione tra le tipologie di impianti: piccoli (meno di 20kW), medi (tra 20-50 kW) e grandi (più di 50kW). Dei 100 MW che rientrano negli incentivi, il 60% sarà infatti dedicato agli impianti piccoli e medi, mentre la restante parte sarà destinata agli impianti grandi, con un limite di 1 MW di potenza installabile. Tali scelte faranno sì che l’impatto ambientale non superi i 40 ettari per tutto il territorio Italia, con una divisione, almeno nelle previsioni, equa per ogni singola regione (circa 2 ettari ognuna). L’incentivo potrà poi essere riscosso attraverso la vendita di energia in eccesso, al costo di circa tre volte la tariffa media applicata per la fornitura tradizionale. Per rendere più semplice e diretto l’accesso ai nuovi incentivi, il Governo ha elaborato un programma che prevede 4 bandi per ogni anno, ai quali si potrà accedere presentando una domanda corredata dal progetto preliminare. Questo per quanto riguarda gli impianti di piccole e mede dimensioni. Per le installazioni "grandi" è invece prevista una gara per favorire maggiore competitività a livello tecnologico

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