Energia: un inverno a rischio blackout

Conti, nel corso di un seminario promosso dall’Ulivo a Frascati, ha parlato di un nuovo rischio metano e della conseguente possibilità di arrivare ad una crisi peggiore di quella di due anni fa quando, per i dissidi tra Russia e Ucraina, si sono dovute intaccare le riserve strategiche di gas. La causa, secondo l’AD dell’Enel, è ancora da ricercare nella mancanza di nuove infrastrutture per importare energia e nella crescita dei consumi.

Nel dettaglio, i motivi di preoccupazione riguardano i gasdotti per l’import da Russia e Algeria, che saranno potenziati l’anno prossimo, gli ostacoli burocratici che fermano una dozzina di progetti di rigassificatore e la mancanza di linee di alta tensione. Inoltre, solamente una parte del gas necessario potrà essere accumulato negli stoccaggi sotterranei, i vecchi giacimenti sfruttati che oggi vengono usati come depositi. "Il gas costerà sempre di più – ha infine sottolineato Conti – e sarà sempre legato al petrolio. Anche con i rigassificatori il prezzo non scenderà: non sta scendendo in Francia dove se ne stanno realizzando quattro".

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Energia: un inverno a rischio blackout