Erogatori automatici: latte crudo va bollito

Sempre il Ministero ricorda però di aver inviato un documento alle Regioni nel quale venivano illustrate le corrette modalità per il consumo sicuro di latte crudo distribuito direttamente al consumatore attraverso erogatori automatici situati presso gli allevamenti.Tale testo costituisce una linea guida per le Regioni in quanto fornisce indicazioni circa le procedure di registrazione delle Aziende destinate alla produzione di latte crudo, le modalità di controllo ufficiale e le procedure di autocontrollo che gli stessi allevatori devono mettere in vigore per garantire un prodotto sicuro.In particolare, il documento prevede che ai fini della prevenzione delle infezioni da Escherichia coli verocitotossici l’azienda di produzione che intende commercializzare latte crudo dovrà effettuare controlli analitici in allevamento, sulle feci e sul latte, volti ad escludere eventuali positività da questo tipo di agente patogeno ed escludere dalla produzione di latte crudo i soggetti portatori.I controlli sugli animali produttori sono stati inclusi poiché il controllo del prodotto finito, da solo, non garantisce una riduzione significativa del rischio per il consumatore. La problematica è stata portata all’esame del Consiglio Superiore di Sanità che si è già riunito lo scorso 19 novembre. Lo stesso Consiglio si riunirà il prossimo 18 dicembre e in quella sede verranno fissate ulteriori misure a tutela della salute pubblica ad informazione dei consumatori.

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