Esami di riparazione: studenti Vs Fioroni

"Ci chiediamo come sia possibile continuare a portare avanti provvedimenti – scrive l’Associazione – senza nessuna consultazione degli studenti e prendendo in giro le relative rappresentanze. Sin dall’inizio abbiamo espresso la nostra netta contrarietà alla vecchia formula ‘rimandati a settembre’, il Ministro non ci ha voluto ascoltare, per questo non ci resta altro che portare la nostra voce nelle scuole e nelle piazze a partire da una mobilitazione nazionale che abbiamo lanciato per il 12 ottobre". Ciò che ha fatto davvero arrabbiare gli studenti è il fatto di non essere stati ascoltati quando hanno chiesto l’introduzione di "un principio di gradualità" nel colmare le lacune formative attraverso un percorso programmato ed inclusivo."Chiediamo al ministro di ritirare quanto prima il decreto – dicono gli studenti – e di discuterlo con chi la scuola la vive. Non possiamo accettare una logica che premia chi si può permettere lezioni private e condanna chi parte da una situazione economica di svantaggio. Vorremmo inoltre fare una domanda al Ministro Fioroni: come si fa a recuperare il gap di un anno in due mesi estivi? Il ministro pensa davvero che questa sia una soluzione?". "Noi pensiamo che sia un’elusione del problema – conclude l’Unione degli Studenti – cioè che la nostra scuola continua ad escludere ed è incapace di essere realmente inclusiva, abbandonando gli studenti a se stessi".

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