Estate 2007: gli italiani restano a casa

Bernabò Bocca, Presidente della Federalberghi e di Confturismo, afferma: "Poiché la causa del crollo, come risulta inequivocabilmente dall’indagine, è tutta dovuta alla mancanza di liquidità delle famiglie (non certo alle tariffe elevate delle strutture turistiche del Bel Paese), liquidità drenata da una manovra economica molto pesante per consentire all’Italia di rientrare nei parametri europei, il Governo Prodi, per tentare un recupero in extremis della stagione turistica, dovrebbe concedere un bonus alle famiglie per le spese sostenute e documentate per le vacanze fatte in Italia nel 2007". "Ciò aiuterebbe le famiglie – conclude Bocca – a far quadrare i conti domestici ed a contenere la crisi che ormai rischia di essere inevitabile per le imprese". Dai dati emerge dunque che saranno il 47,3% (rispetto al 49,5% dell’estate 2006) gli italiani maggiorenni che hanno già fatto o si apprestano a fare vacanze da giugno a settembre, dormendo almeno una notte fuori casa. Gli indecisi sono solo il 2% (rispetto al 3,2% del 2006), equivalenti a circa 1 milione di persone (rispetto ad 1,5 milioni del 2006). In numeri assoluti significa che 22,4 milioni di italiani maggiorenni (rispetto agli oltre 23,4 miloni del 2006) dichiarano di aver già fatto o di accingersi a fare vacanze in estate.Se questa previsione dovesse rivelarsi corretta, alla fine della stagione estiva il turismo rischierebbe di perdere una cifra tra i 12 ed i 15 milioni di pernottamenti (determinati dal moltiplicatore del numero di notti medie dormite da chi farà vacanza nel quadrimestre estivo), distribuiti nel seguente modo: quasi il 35% negli alberghi (da 4,2 milioni a 5,25 milioni in meno di pernottamenti), il 14,5% in appartamenti in affitto, il 13% in case di proprietà, il 9,4% in villaggi turistici, l’8,8% in casa di parenti o amici, il 6,6% in campeggi, il 4,9% in residence e l’1,3% in agriturismo. Male anche il giro d’affari del turismo estivo. Gli italiani quest’anno spenderanno in media, per l’intera durata della vacanza estive principale (quantificata in 12 notti complessive), 825 euro (rispetto ai 935 euro del 2006, per una flessione dell’11,8%) che determineranno un giro d’affari pari a 18,5 miliardi di euro (rispetto ai 21,9 miliardi di Euro del 2006 per una flessione del 15,5%).

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