Estate 2009: il souvenir è il prodotto tipico

Il prodotto alimentare caratteristico del territorio – come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve – è stato il più gettonato con il 58% di preferenze, ma apprezzati sono stati anche i prodotti artigianali locali (ceramica, oggetto in legno, tessuto, ecc.) con il 25% mentre in calo sono i ricordi più commerciali come cartoline, gadget e magliette che sono stati acquistati solo dal 5% dei turisti.La tendenza a fare spese utili ha dunque favorito, sottolinea la Coldiretti, l’acquisto come ricordo nei luoghi di vacanza dei prodotti alimentari tipici da consumare al ritorno a casa con parenti e amici. Dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d’Aosta, dal limoncello campano al Caciocavallo del Molise: sono alcuni dei souvenir più richiesti dai turisti per portare un ricordo "appetitoso" dei luoghi di vacanza.Una tendenza in rapido sviluppo favorita, continua la Coldiretti, dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verificata nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, feste e sagre di ogni tipo. Il prodotto tipico locale piace anche agli stranieri, come dimostra una ricerca dell’Istituto Piepoli-Leonardo-Ice, nella quale si evidenzia che a mantenere vivo il ricordo dell’Italia per quasi uno straniero su due (45%) sono proprio il cibo e il vino Made in Italy. Ad essere particolarmente attratti dalle specialità alimentari Made in Italy sono i cittadini svedesi (70%) e americani (58%), mentre il gradimento è più basso per quelli cinesi (31%) e per i russi (28%) che preferiscono i prodotti della moda.

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