Estate e grigliate: ecco alcuni consigli

Oltre ad essere un’occasione per stare insieme, la grigliata dona un sapore tutto speciale alle pietanze… ma occorre fare un po’ di attenzione. "La carne annerita e bruciacchiata non fa bene – ricorda l’Aduc -: contiene benzopirene e ammine eterocicliche che sono composti cancerogeni. In più i fumi del barbecue contengono diossina in dosi 7 volte superiore a quella ammessa per i camini degli inceneritori e respirare per due ore i fumi di una grigliate equivale al contenuto in diossina di 220mila sigarette!".Dobbiamo quindi rinunciare alle grigliate? Certo che no, perche è la quantità che fa il veleno, vale a dire che se la grigliata si fa ogni tanto, come accade nella maggioranza dei casi, il danno è limitato e riassorbibile. Altra storia è quella di chi si fa una bistecca alla brace tutti i giorni: in questo caso suggeriamo un controllo allo stomaco e al colon.Questi quindi i consigli:1) Evitare la fiamma viva che carbonizza la carne;2) Ricoprire la brace con un po’ di cenere per avere una temperatura meno alta;3) Usare palette per girare il prodotto e non i forchettoni che bucano e fanno fuoriuscire grassi e succhi che rendono la carne più dura e a contatto con il fuoco producono sostanze tossiche;4) Stare lontani il più possibile dai fumi (non è necessario fissare lo sguardo sulla salsiccia in cottura!).Un buon sistema è quello della grigliata all’argentina: il fuoco è al centro e la carne è posta ai lati su apposite griglie o supporti. La giusta distanza evita di carbonizzare il prodotto e i grassi colano a terra lontano dalla brace. In alternativa la fonte di calore può essere posta su gratelle verticali parallelamente al prodotto da cuocere (si pensi al kebab).

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