Etichette poco precise e la dieta va in fumo

E’ quanto emerge da un’indagine condotta dal nutrizionista inglese Goeffrey Livelsey, secondo il quale tra le calorie riportate sulle etichette e quelle effettive dei cibi, la percentuale d’errore può arrivare sino al 25%.Citato dalla stampa britannica, su tutti dal Daily Telegraph, Livelsey sostiene infatti che il metodo utilizzato dalle aziende per calcolare le calorie è vecchio e poco preciso, in quanto non prende in considerazione fattori importanti come la composizione dell’alimento e le modalità di cottura.

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