Euro Visions, i nuovi europei

Curata di Diane Dufour e Quentin Bajac e presentata dalla Triennale di Milano, "Euro Visions. I nuovi europei visti da dieci fotografi Magnum" continuerà poi il suo viaggio a Budapest ed in altre destinazioni europee, per chiudere a Bruxelles, in occasione del 50esimo anniversario
dell’Unione Europea. La mostra nasce da un progetto della Magnum Photos, presentato al Centre Pompidou. Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia vengono così raccontate attraverso gli obiettivi di dieci fotografi della Magnum che hanno scelto di esplorare ciascuno un diverso paese, attraverso motivazioni ed approcci individuali. Una mission realizzata attraverso film, video, appunti scritti, commenti orali e altri mezzi, per rendere al meglio la filosofia che ha ispirato il progetto: ai fotografi è stato chiesto di dar conto della propria esperienza personale. I tratti distintivi dei singoli paesi tendono a lasciare il posto a stili di vita e comportamenti più globali, un fenomeno che porta a cambiamenti radicali e a contrasti brutali che a volte sfociano in tensioni e perdita di punti di riferimento. Solo attraverso una lettura storica e sociologica delle immagini vengono alla luce le realtà economiche e le politiche locali. Non mancano i casi dove sono gli stessi fotografi a lasciar spazio a certe loro ossessioni personali o a temi ricorrenti, tramutando i ritratti dei paesi in una sorta di autoritratto mascherato dei loro autori. I dieci progetti invitano paradossalmente a pensare ai limiti del mezzo fotografico. Essi indagano la posizione e lo stato
dell’osservatore e mettono in dubbio la nozione di "bella foto" e di "immagine
accurata": si nota così una vaga tendenza alla finzione.

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