Eurodap: computer non deve diventare droga

Secondo la presidente dell’associazione Paola Vinciguerra, l’indagine – realizzata via Internet su un campione di circa 800 utenti – evidenzia uno stato di dipendenza simile a quello di droga e alcol, con soggetti che non si rendono conto dei possibili rischi legati all’utilizzo eccessivo del computer e convinti di poter smettere quando vogliono."Bisogna controllare la nostra permanenza quotidiana davanti al computer e quella dei nostri figli – spiega la Vinciguerra -. Il Pc ci deve servire per stabilire dei contatti che poi devono diventare reali. È una macchina e non può e non deve sostituire le persone. Impariamo a concederci un giorno sabbatico, al di fuori del mondo tecnologico: spegniamo i computer e i telefonini e cerchiamo di gustarci ogni momento trascorso con le persone reali alle quali vogliamo bene".

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