Europa: online 250 milioni di persone

Importanti sono inoltre i dati che parlano di connessioni veloci nei due terzi delle scuole e per la metà dei medici, senza dimenticare che il 60% dei servizi pubblici nell’UE è integralmente disponibile in rete. Tali incoraggianti risultati fanno ben sperare per il prosieguo dell’iniziativa "i2010 – una società europea dell’informazione per la crescita e l’occupazione", la strategia digitale dell’UE per la crescita e l’occupazione.
Viviane Reding, Commissaria responsabile della società dell’informazione e dei media, ha dichiarato: "È una piacevole novità vedere come oggi tutti i 27 Stati membri sostengano con le loro rispettive politiche nazionali le TIC, il vero motore della crescita europea. Questa tendenza contribuisce a rafforzare la competitività dell’Europa a livello internazionale e a modernizzare la vita quotidiana degli europei. È particolarmente positivo constatare che nell’UE il 77% delle imprese, il 67% delle scuole e il 48% dei medici colgono i vantaggi offerti dalle connessioni veloci a banda larga"."Tuttavia – prosegue la reading -, alcune regioni dell’UE sono ancora in ritardo e non sono completamente connesse. Tutti i paesi dell’UE devono quindi potenziare gli sforzi per colmare queste lacune e migliorare i servizi transfrontalieri di comunicazione così come quelli che raggiungono anche le regioni rurali e periferiche".

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