F1: respinto il ricorso Ferrari e ora?

Per la Ferrari e gli altri costruttori, schierati contro la rivoluzione voluta dalla federazione, si tratta di una sconfitta pesante che getta pesanti ombre sul futuro della Formula 1. Ferrari, così come Renault, Toyota, Red Bull ed altri, hanno infatti minacciato il ritiro nel caso venga confermata la regola che prevede un tetto di 45 milioni di euro per il budget e due differenti opzioni per i team.Sarcastica la nota Ferrari a commento della decisione presa dalla Federazione e pubblicata dai giornali: "Facevano fatica a credere ai loro occhi gli uomini e le donne della Ferrari stamattina quando hanno letto sui giornali i nomi delle squadre che hanno manifestato la loro intenzione di correre il prossimo anno in Formula 1. A scorrere l’elenco, trapelato ieri da Parigi, si fa fatica a trovare un nome degno di nota, uno di quelli per cui andare a spendere 400 Euro a testa per un biglietto in tribuna per un Gran Premio (più spese di viaggio e soggiorno…). Wirth Research, Lola, USF1, Epsilon Euskadi, RML, Formtech, Campos, iSport: queste sono le squadre che l’anno prossimo dovrebbero competere nella Formula 1 a due velocità voluta da Mosley. Ma un campionato del mondo con queste squadre, con tutto il rispetto per loro, può avere lo stesso valore della Formula 1 di oggi, dove si affrontano la Ferrari, i grandi costruttori automobilistici e team che hanno fatto la storia di questo sport? Non sarebbe più adeguato chiamarla Formula GP3?". La questione non è chiusa…

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