F1: Stepney, spia nell’interesse dello sport

Il patron della McLaren ha infatti scritto alla federazione per segnalare gravi violazioni al regolamento da parte della Ferrari, un vero e proprio attacco diretto su più fronti, sia tecnici che sportivi. Dennis svaria infatti tra le accuse per le pressioni esercitate da Macaluso e quelle per i dispositivi irregolari montati sulle monoposto di Maranello. In soldoni, la McLaren ammette quindi di aver ricevuto le informazioni oggetto della spy story attraverso la corrispondenza tra Nigel Stepney e Mike Cloughan, ex capo-progettista McLaren, ma sottolinea come queste siano state utili e indispensabili a individuare gravi violazioni al regolamento da parte della scuderia italiana.

In particolare, Ron Dennis parla del fondo piatto "mobile" e dei separatori dei flap dell’ala posteriore, soluzioni tecniche adottate dalle Rosse nel Gran Premio d’Australia e che sarebbero state illegali. Nigel Stepney, sempre secondo il presidente della McLaren, avrebbe quindi tenuto un comportamento più che leale, segnalando ad un team rivale uno stratagemma scorretto utilizzato dalla sua scuderia. Spionaggio sì, ma solo nell’interesse dello sport. Una tesi apparentemente difficile da sostenere davanti alla Corte d’Appello federale, che ora si trova nuovamente a dover decidere se condizionare – come lo definisce lo stesso Dennis – "uno dei campionati più belli della Formula 1, per colpa di due dipendenti".

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