Facebook? Fa bene al cervello… Twitter no!

La Dottoressa Tracy Alloway ha sottoposto un gruppo di giovani con difficoltà d’apprendimento ad un test del tutto particolare: i giovani, tutti compresi d’età dagli 11 ai 14 anni, hanno dovuto interagire con strumenti quali YouTube, Twitter e Facebook. Quanto buon tempo…Secondo i risultati quest’ultimo contribuirebbe a migliorare le capacità mnemoniche dei giovani. YouTube e Twitter risulterebbero invece lesivi: troppe informazioni, troppo ristrette che non consentono una giusta elaborazione dei dati raccolti al contrario di Facebook che risulterebbe più "rilassante".Di parere non proprio identico è il Direttore della Sezione Processi Cognitivi e Nuove Tecnologie dell’Istituto di Psicologia del CNR, Francesco Antinucci, che commenta a Repubblica le sue perplessità sullo studio. Ci sono diversi fattori che rendono uno strumento adatto all’apprendimento o meno e comunque nel corso degli anni è normale che gli stessi social network possano essere plasmati e non utilizzati nella stessa maniera da tutti gli utenti: è quindi difficile decretare che l’utilizzo di questo o quello possa essere dannoso.

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