Facebook: sciopero antimafia e privacy

Ma non solo: tra le numerose iscrizioni si vocifera l’intrusione di qualche simpatizzante mafioso tra le fila dei ‘normali’ utenti: è stato denominato "Fuori la mafia da Facebook" lo sciopero in programma per oggi.Lo sciopero consiste nel non accedere alla propria pagina di Facebook per l’arco di tutta la giornata di oggi. La protesta nasce – secondo alcuni promotori – dal fatto che gli amministratori del social network censurerebbero senza problemi le immagini di mamme che allattano ma non interverrebbero nel caso di formazioni di gruppi del tipo "Provenzano santo subito" o "Amnistia per Totò Riina. "Paladina dello sciopero è la senatrice Simona Vicari che vede nel non intervento degli admin di Facebook un ulteriore offesa ai siciliani.Sempre in tema "Facebook" – ma anche MySpace – c’è qualche dubbio circa l’effettiva validità degli strumenti che proteggono la privacy degli utenti iscritti. Alcuni ricercatori di Google, Dirk Balfanz, Monica Chew e Ben Laurie temono che la maggior parte degli utenti non si renda effettivamente conto del bacino d’utenza in grado di leggere, anche in tempo reale, le informazioni inserite. Per fare un paragone comprensibile, diventa come una chat aperta al mondo ed è questo il punto critico per quanto riguarda la privacy ma a questo punto anche per la sicurezza del singolo.Perdipiù le informazioni personali vanno ad intrecciarsi con alle attività promozionali del sito, creando confusioni tra gli utenti che difficilmente distinguono il realtà dalla pubblicità.

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