Fao: si è fatto poco contro la fame nel mondo

Le dichiarazioni del Dr Diouf arrivano da Roma, in occasione del lancio del rapporto annuale della FAO "The State of Food Insecurity in the World", anche noto come SOFI. Come ricordato da Diouf, per i leaders dei 185 paesi che presero parte al Summit del 1996, il problema della fame era "inaccettabile e intollerabile", ma la situazione è rimasta tale anche a distanza di dieci anni.Le proiezioni della FAO suggeriscono che si dovrebbe comunque andare verso una riduzione delle persone che soffrono per la fame dal 17% al 10% nei prossimi 9 anni: ciò significa che il mondo è sulla buona strada per raggiungere Millennium Development Goal (Obiettivo di Sviluppo del Millennio) per quel che riguarda la riduzione della fame. Un dato positivo, quindi, ma ben al di fuori dei parametri stabiliti nel Summit del ’96.Ciò che preoccupa maggiormente la FAO, inoltre, è il fatto che oltre la metà delle persone con cibo scarso sarà concentrata nelle zone del sud e sud-est asiatico, con l’Africa sub-sahariana ancora a guidare questa triste classifica. Jacques Diouf spinge quindi i politici a trovare soluzioni comuni e significative per segnare passi importanti contro l’annoso problema della fame nel mondo.

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