Fast Food Nation: dentro l’hamburger

"Fast Food Nation" è dunque una versione romanzata di "Super Size Me", meno documentario quindi, ma con temi più esasperati che, pur senza accuse evidenti, invitano alla condanna del sistema. Una presa di posizione chiara, espressa da un libro, quello omonimo da cui è tratto il film, e da un regista poco noto ma molto apprezzato quale Schlosser. Elementi che hanno attirato le simpatie di attori di livello che fanno la loro comparsa su "Fast Food Nation".Nel film troviamo infatti nomi del calibro di Bruce Willis, Ethan Hawke, Patricia Arquette, Greg Kinnear, Avril Lavigne e Catalina Sandino Moreno. Protagonista della pellicola è Don Henderson (Greg Kinnear), un addetto al marketing della catena Mickey’s Food Restaurants, la produttrice del celebre panino The Big One. E’ lui a scoprire che le forniture di prodotto congelato per il panino più venduto contengono carne contaminata. Decide così di partire l’All-American meal, gli stabilimenti del Colorado dove vengono prodotti gli hamburger che gli hanno portato tanta fortuna. Ad attendere Henderson ci sono lavoratori immigrati disperati nei macelli, pratiche che privilegiano la velocità produttiva sulla qualità e lo sfruttamento totale (e oltre) dell’animale. Nel percorso Don Henderson ci sono anche personaggi stravaganti, idealisti e nichilisti, tutti parte di un sistema che mira al profitto e lo fa sulla pelle dei consumatori. So proprio questi ultimi però ad avere l’ultima parola, l’importante è che ne siano consapevoli. Al cinema da venerdì 20 luglio, "Fast Food Nation" arriva su distribuzione DNC.

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