Ferrara: Morandi. L’arte dell’incisione

Curata da Luigi Ficacci, la mostra intende dimostrare quanto l’incisione sia per Morandi determinante nel giungere alla trasfigurazione del soggetto in valori di chiaroscuro, eliminando ogni interesse per una rappresentazione realistica, ma conservandosi aderente al visibile ed evitando l’arbitrarietà dell’astrazione.Le nature morte con barattoli e bottiglie, i mazzi di fiori disegnati in punta di penna con una finezza senza pari, le plastiche conchiglie posate sui tavoli, i paesaggi di aspetto intimo e familiare divenivano, attraverso variazioni di frequenze di segno, immagini ad un tempo riconoscibili nel loro riferirsi ad una realtà dell’esistenza e della percezione, ma anche motivi assoluti dell’espressione, le cui ragioni emergono e si concludono esclusivamente quali ragioni della forma. Lo svolgimento della sua intera produzione calcografica rivelerà al pubblico che l’acquaforte è per Morandi la tecnica propria della meditazione, quella che meglio gli consente di cogliere il sentimento dell’esistere.Le opere di "Morandi. L’arte dell’incisione" saranno esposte secondo il loro ordine cronologico di esecuzione.

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