Fertilità: più sesso, più qualità del seme

Ad influenzare le capacità produttive maschili non sarebbero quindi solo la dieta, lo stato di obesità e cibi come la soia (per via degli isoflavoni), ma anche la regolarità dell’attività sessuale che si svolge. Fino ad oggi, infatti, erano in molti a ritenere che l’astenersi dall’eiaculazione per qualche giorno potesse giovare alla conta degli spermatozoi. Non bisogna però sottovalutare, secondo gli esperti, il legame tra un maggiore periodo di astinenza e più elevati danni al DNA dello sperma a causati dall’esposizione all’ossigeno.Lo studio australiano, diretto da David Greening, ha infatti determinato che un’eiaculazione giornaliera può ridurre in media del 12% la frammentazione nel DNA dello sperma. A tale conclusione si è arrivati attraverso l’analisi di un campione di 42 pazienti con un anormale "sperm chromatin structure assay" (SCSA). Se è vero quindi che una breve astinenza può favorire una maggiore conta degli spermatozoi, appere però altrettanto vero che una maggiore attività sessuale possa aiutare a migliorare la qualità dello sperma negli uomini che presentano un alto tasso di danno al DNA.

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