Fiorello incanta il pubblico di Napoli

Ed è proprio l’inossidabile Mike ad aprire l’evento,
mentre dal dietro le quinte parlotta col solito cinismo ed esclama "Allegria!".
Ma quest’anno, la vera novità dello show è l’imitazione del flamenco alla Joaquin Cortes,
un lavoro di gambe e tacchi che farebbe invidia al più abile dei ballerini. Non
a caso, il nuovo tour di Fiorello si chiama proprio "Volevo fare il ballerino",
in omaggio ad una vecchia aspirazione del popolare showman. "Lo spettacolo -
aveva spiegato Fiorello durante la presentazione -  racconta le gesta di quando facevo,
cioè, volevo fare il ballerino, e ci metto dentro di tutto". Ha ballato,
cantato, recitato e, sopratutto, divertito il suo pubblico. Un’enorme schiera di
fan che si presenta ad ogni sua apparizione dal vivo, pronta a godere di ogni
parola pronunciata da uno dei personaggi più carismatici dello showbiz
italiano. Certe volte viene da chiedersi se esiste qualcuno a cui non piaccia,
sì insomma, qualcuno che decida volontariamente di cambiare canale, radiofonico
o televisivo che sia, quando in onda c’è Mr. Rosario Fiorello. Tornando
all’appuntamento di Napoli, va detto che in tre ore di spettacolo il tempo di
annoiarsi proprio non c’è stato. Lo showman è passato dall’opera lirica al
flamenco, dalla politica alla musica, il tutto condito con quell’agilità e
leggerezza che da sempre la sensazione che si assista ad un evento unico ed
irripetibile, quasi improvvisato. Indimenticabile il collegamento satellitare
con il Canada, in cui simula un dialogo con il cantante Michael Bublè, con il
quale condivide la passione per lo swing. Nasce così la versione napoletana di
"Home", dall’ultimo disco di Bublè, trasformata per l’occasione in "omm".
Non poteva mancare, inoltre, un aneddoto sullo scrittore Andrea Camilleri,
personaggio di punta dell’ultima edizione del cult radiofonico "Viva Radio 2".
Protagoniste, come al solito le amatissime sigarette: un giorno, al bar,
Fiorello gli chiese se avesse mai provato a smettere. Camilleri gli rispose: "Una volta ci provai, ma
svenni". E poi Berlusconi, Toto Cotugno, De Gregori, e molti altri, impossibili
da elencare in poche righe. Il tour "Volevo fare il ballerino" ora continua
con la tappa del 7 luglio a Letojanni, i cui proventi verranno devoluti per il padiglione di un ospedale
palermitano. Da li Fiorello ripartirà per mezza Italia, fino ad arrivare, il 16
settembre, a Verona. Ma lo showman promette già di allungare il programma,
inserendo qualche tappa invernale nei teatri nelle più importanti città
italiane, come Roma e Milano. Il ritorno in TV è altra storia: ci sarà,
probabilmente ancora in Rai, ma con uno show tutto nuovo.

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