Firenze è Mondiale: dalle due ruote ai cinque cerchi?

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Non è qualcosa che capita tutti i giorni  la possibilità di avere i Campionati Mondiali nel proprio territorio, tanto più se si tratta di ciclismo su strada, lo sport popolare per eccellenza, quello del quale si può dire che passa davanti alla porta di casa. Il primo grande evento, la competizione a cronometro per corridori professionisti se l’è aggiudicata il solito tedesco Tony Martin, giunto all’uso terzo alloro consecutivo.

La Toscana è terra di ciclismo, non per caso vanta un gran numero di ciclisti tra i professionisti, oltre ad un gran numero di campioni, anche stranieri (basti pensare a Mark Cavendish), che si allenano sulle sue strade. Ma il movimento ciclistico toscano è anche molto altro: tantissimi tesserati e squadre nelle categorie giovanili, ma anche tanti amatori o semplici appassionati. C’è grandissima attesa quindi per i prossimi eventi, soprattutto per quelli del fine settimana, tra i quali spiccano le competizioni in linea maschile e femminile per professionisti.

Nonostante questa grande passione, la strada per portare a compimento il progetto è stata tortuosa e non priva di ostacoli. C’è lo ricordano le parole di Dario Nardella ( parlamentare PD ed ex vicesindaco di Firenze), che definisce addirittura “una battaglia” quella ingaggiata con il Governo per ottenere i fondi necessari per far partire i lavori. “Solo nel 2012 ci sono arrivati quei 5 milioni che ci serivano”, sono sempre parole di Nardella, che va fiero della sobrietà con la quale sono state condotte le operazioni, tanto da poter definire “low cost” l’organizzazione del Mondiale.

Degli effetti positivi sta beneficiando un po’ tutta la regione: oltre ai 40 km di strade riasfaltate per l’occasione, si calcola in circa 400 milioni il flusso di denaro che entrerà nelle casse di strutture ricettive, aziende di trasporti, ristoranti e tutto quello che ruota intorno a questa manifestazione. Bisogna registrare però anche le voci negative che si sono alzate in questi giorni. Al primo posto ci sono sicuramente le lamentele per le inevitabili variazioni alla circolazione. Ad esse ha risposto direttamente Matteo Renzi, che dalla sua pagina Facebook ha inviato i Fiorentini a limitare per quanto possibile l’uso di automobili, optando magari proprio per le due ruote. D’altronde, chiosa il sindaco “gustarsi Firenze a piedi o in bici – per chi è nelle condizioni di farlo – ha il suo perché, no?”.

Un perché lo avranno di sicuro questi mondiali, che garantiranno alla Toscana e in primis al suo capoluogo una enorme visibilità in tutto il mondo, tanto che si pensa in grande e si guarda già avanti. Verso dove? È ancora Nardella a svelarlo: “vogliamo affiancarci a Roma nella candidatura alle Olimpiadi del 2024″. Auguri, la Toscana ne guadagnerebbe di sicuro.

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