Fiumi italiani: si consumano 4 reati al giorno

Tra le principali illegalità accertate, troviamo: sversamento di sostanze inquinanti, mancata depurazione, furto di ghiaia dagli alvei, pesca illegale e abusivismo edilizio. E’ però il furto d’acqua la vera piaga dei fiumi che, insieme alle scarse precipitazioni, contribuisce in modo determinante ai sempre più lunghi periodi di secca. "Nell’ultimo quadriennio – sottolineano Legambiente e Corpo forestale dello Stato – ben 1.228 illeciti riguardano la captazione d’acqua (in pratica più di 25 casi al mese).Un’enormità considerato che si tratta solo dei casi accertati dal Corpo forestale dello Stato senza contare le regioni autonome e quelle a statuto speciale". I grandi fiumi più soggetti ad aggressioni sono poi Tevere, Arno, Po e Volturno che, insieme, arrivano al 38% degli illeciti di tutta Italia. Per contrastare questo vero e proprio attacco ai corsi d’acqua del Belpaese è intanto iniziata, sulle sponde del Tevere, la campagna nazionale "Fiumi Informa" per contrastare il diffuso fenomeno dell’illegalità.

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