Flock: il futuro è il social browsing

Derivato dal codice sorgente di Firefox, Flock si distingue per la presenza di contenuti e funzionalità per quella che è già stata ribattezzata come un’esperienza di "social browsing", dove il navigatore non è più spettatore passivo ma parte integrante della comunità Internet. Si parte da un utile tool per la gestione dei feed RSS, per poi trovare un interessante strumento per la condivisione di foto e bookmark (del.icio.us e Flickr), fino al motore di ricerca integrato Clucene (open source). Inevitabile la strizzata d’occhio al mondo dei blog, per il quale Flock potrebbe presto rivestire un ruolo di primo piano. All’interno del browser californiano troviamo infatti un editor (Wysiwyg) di blog (integrato) capace di supportare le diffusissime piattaforme di pubblicazione Blogger, Movable Type, Typepad e WordPress. Bart Decrem, CEO di Flock ed ex membro di Mozilla, ha recentemente dichiarato che tutte le modifiche apportate al codice di Mozilla per Flock sono rilasciate sotto le licenze MPL, GPL e LGPL e che il 100% del codice creato per Flock è in GPL license. Gli osservatori più attenti si stanno già chiedendo il perché non si sia preferito arricchire Firefox piuttosto che aprire un nuovo ed impegnativo progetto, qual’è Flock. Secondo alcune voci, la risposta potrebbe "fluttuare" tra la filosofia del "social browsing" e le possibili velleità di guadagno… assodata la licenza GPL, l’unico sostentamento di Flock potrebbe arrivare dalla pubblicità integrata o dall’inclusione di servizi a pagamento. Non resta che attendere la Beta e le future applicazioni di Flock… l’unico modo per capire se si tratta di una scommessa vincente o di un "flop".

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