Forlì: in mostra il 600 di Guido Cagnacci

Solo di recente, mostre dedicate agli artisti del ’600 e alcune monografie hanno contribuito a donare nuovo vigore alla popolarità del Cagnacci. La sua personalità può dirsi ora apprezzata nella sua complessità e ricchezza, tanto da farne un outsider della pittura seicentesca. "Guido Cagnacci, Protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni" è una mostra che non si limita a presentare la produzione pittorica di Cagnacci nella sua quasi totale interezza, ma intende mettere in evidenza, attraverso la presenza di importanti dipinti di altri autori, il fervido dialogo che egli seppe intrattenere con altri protagonisti della pittura del suo tempo, muovendosi in modo assolutamente personale tra i due poli del naturalismo caravaggesco e dell’idealismo reniano.Omaggi all’ormai anziano Ludovico Carracci si uniscono, nei suoi primi dipinti, alle simpatie per il giovane Guercino.Ma sono poi i soggiorni a Roma a consentirgli di maturare le sue propensioni a contatto con la pittura del Caravaggio e dei suoi seguaci, attivi sia in campo sacro (Lanfranco, Borgianni, Serodine, Honthorst) sia in campo profano (i Gentilischi, Vouet). Dai primi coglie l’invito a una dimensione narrativa in cui il tema religioso si cala nel quotidiano; dai secondi quello a sottolineare le valenze emozionali e sottilmente sensuali che il fatto raffigurato suscita nel riguardante: due aspetti già messi a frutto nei quadri da altare eseguiti a Rimini, come la Vocazione di San Matteo o la stupefacente pala con La Madonna e tre santi carmelitani in San Giovanni Battista, dove un’unica onda emozionale lega i diversi episodi. A questo punto, anche il confronto con la pittura di Guido Reni, inevitabile, data l’importanza che questi ha assunto in ambito non solo emiliano, non può stornarlo dalla strada intrapresa.È tuttavia grazie a questo incontro, e a quello con i più indipendenti tra i suoi allievi (Cantarini, Gessi), se il linguaggio di Cagnacci si fa più colto e sapiente, senza sottrarsi alle implicazioni apertamente melodrammatiche che l’ambiente bolognese gli suggerisce, soprattutto per la pittura "da stanza".

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Forlì: in mostra il 600 di Guido Cagnacci