Fracking: un terremoto annunciato?

Fracking e terremoto in Emilia: era una bufala o no? È stata l’avidità di estrarre petrolio e gas naturale con tecniche distruttive a far tremare la terra nella Bassa nel maggio 2012?

Saperne qualcosa grazie ad una commissione tecnico-scientifica che Regione Emilia Romagna aveva deciso di istituire non è stato possibile: lo scienziato indiano che la doveva presiedere ha dato le dimissioni prima che iniziassero i lavori (in ritardissimo, aprile 2013), come protesta per la vicenda dei marò.

La preoccupazione però non è sparita, tanto che la commissione parlamentare ambiente il 18 settembre 2013, anche richiamando il caso dell’Emilia, ha votato una risoluzione con la quale “impegna il Governo a escludere l’utilizzo della fratturazione idraulica nel territorio italiano.” Evidente conseguenza della preoccupazione causata da dichiarazioni rese nei mesi precedenti dal premier Letta e dall‘amministratore delegato dell’ENI Scaroni a favore dell‘uso del fracking anche in Italia. Numerose richieste di autorizzazione alle prospezioni hanno interessato di recente le zone sismiche della provincia di Modena come pure certe zone nelle province di Ravenna e Ferrara soggette a subsidenza, o addirittura interne al Parco Regionale del Delta del Po.

I vantaggi economici di questa pericolosa tecnica estrattiva, che frantuma gli scisti sotterranei con acqua ad alta pressione ed additivi chimici per liberare petrolio e gas e farli salire in superficie, infatti fanno gola: gli Stati Uniti grazie al fracking sono tornati in sella, rilanciando sia la produzione di idrocarburi propri sia l’economia statunitense in genere, e puntano all’indipendenza energetica entro il 2020. Anche se ormai è confermato che terremoti come quello di Oklahoma sono stati causati proprio dal fracking.

Sull’acceso dibattito che ormai si è scatenato a livello planetario, inaspettatamente è planata la foto del secolo: Papa Francesco che esibisce una maglietta “No fracking”. È un regalo del deputato argentino Fernando ‘Pino’ Solanas che ha posato nella foto insieme al Pontefice. Solanas, che ha più volte chiesto il sostegno di Francesco per campagne di tutela ambientale, ha dichiarato che il Papa starebbe lavorando ad una prossima enciclica destinata ai temi dell’ambiente.

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