FT: in Italia troppe donne nude in spot e tv

Dai manifesti, agli spot, fino ai varietà, il Financial Times spara a zero, attraverso il suo inserto dedicato alla cultura, su un sistema che dice premiare la "naked ambition" (la nuda ambizione). Dito quindi puntato anche verso le giovani italiane che, ad un futuro da manager, finirebbero presto col preferirne uno da showgirl, magari come Elisabetta Canalis, che il giornale porta ad esempio (con tanto di fotografia…) in tutto il suo splendore mentre promuove un prodotto di telefonia. L’attacco firmato da Adrian Michaels, che da qualche anno lavora in Italia come corrispondente, coinvolge anche Ilaria D’Amico, intenditrice di calcio sì, ma secondo il giornalista sempre costretta da mise eleganti a restare in piedi, mentre gli ospiti sono uomini "ingiacchettati" e seduti comodamente.I numerosi casi riportati nell’articolo del Financial Times ci mettono di fronte ad evidenze che a pochi (crediamo noi) erano sfuggite. Sicuramente, infatti, pubblicitari e autori televisivi potrebbero usare meglio la propria creatività per non ricorrere all’utilizzo meccanico di sexy immagini femminili, ma altrettanto sicuramente non sentivamo il bisogno che un giornale del paese del sexy stampato in pagina tre e delle Wags ci facesse notare quello che già sappiamo… o almeno, crediamo di sapere.

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