Fumare al lavoro: la bionda potrebbe costar cara

Il calcolo è stato fatto partendo dal presupposto che, per fumare una sigaretta o un sigaro, il lavoratore si assenta per circa 6 minuti, dalle 6 alle 8 volte al giorno. Se poi si sommano i tempi per andare e venire dai luoghi dov’è consentito fumare, si arriva presto ad un allontanamento dalla propria postazione che può anche superare l’ora.La proposta fatta da Citterio dovrà ora passare all’esame dei sindacati, ma sembra stia già trovando il consenso di molte parti. Su tutti, da parte dei colleghi dei tabagisti che non hanno il "vizio" del fumo, come forma di rispetto, e poi delle aziende che perdono in redditività, oltre ad essere spesso costrette ad allestire apposite salette.

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