Funari: addio a un’icona della Tv

Eppure Funari ha fatto la storia della tv, dell’approfondimento politico, sdoganando gente come Bossi e Grillini praticamente sconosciuta al pubblico e alle platee della tv nazionale prima che lui li invitasse nelle sue trasmissioni. Rai, Mediaset, La7, TeleMontecarlo, 7gold: ha lavorato per chiunque gli mettesse una telecamera di fronte.Amava la libertà, fanatico del diritto di espressione, polemico con tutti, soprattutto coi potenti nei confronti dei quali non ha risparmiato delitti di lesa maestà, pagando esili cruciali per la sua carriera. E forse per questo era amato dalla gente. Per quel suo guardare sempre dritto negli occhi del suo pubblico, la ‘gente’ come diceva lui, formata dal bancario ma più ancora dalla signora che va a fare la spesa. Un personaggio certamente. Mai banale o ripetitivo eppure così capace di essere sempre uguale a sé stesso nel suo essere sfrontato e caustico, piccante e acuto.Un grande Funari. Lui che si scagliò contro il sistema sanitario per denunciare che pur malato poteva vivere perché aveva tanti soldi da poter spendere per curarsi, mentre un poveretto sarebbe già morto da chissà quanto tempo. Se ne va con nella bara sigarette, accendino e un telecomando: la trasgressione che gli ha accorciato la vita e il suo unico grande amore.

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