Futurismo. Avanguardia-Avanguardie

La mostra delle Scuderie del Quirinale riunisce un notevole numero di capolavori del primo periodo storico del Futurismo, a scandire un percorso che comprende anche alcune opere esposte nella celebre mostra futurista tenutasi a Parigi presso la Galleria Bernheim-Jeune nel febbraio del 1912. Mostra celeberrima che suscitò, all’epoca, grande clamore, soprattutto per il contrasto evidente con tutto quanto in quel periodo si andava operando in campo artistico. In breve tempo, infatti, le idee di ‘‘velocità" e di ‘‘dinamismo" si diffusero internazionalmente, contribuendo a riformulare il linguaggio dell’arte secondo una visione decisamente moderna.La mostra delle Scuderie del Quirinale mette, quindi, in risalto, lo straordinario intreccio culturale e gli stretti rapporti formali tra Cubismo e Futurismo, con un’ampia selezione di dipinti cubisti a testimoniare il complesso gioco di corrispondenze e diversità tra i due movimenti artistici, fino alle contaminazioni formali e agli sviluppi del Cubofuturismo russo e del Vorticismo inglese.Solo per citare alcune delle opere più famose in mostra si segnalano: Le grand nu di Georges Braque, di Picasso la Femme assise dans un fauteuil; di Umberto Boccioni Costruzione orizzontale, Le forze di una strada, Sviluppo di una bottiglia nello spazio, I funerali dell’anarchico Galli e Le nuotatrici di Carlo Carrà, Ricordi di una notte di Luigi Russolo, Nu descendant l’escalier di Marcel Duchamp e tante altre storiche opere di questi autori e di altri come Francis Picabia, Sonia e Robert Delaunay, Gino Severini, Frantisek Kupka, Fernand Leger, Michel Larionov, provenienti dalle più importanti collezioni internazionali.

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