Gates parla del futuro al Futurshow

Prosegue Gates: “Grazie ai continui progressi dell’hardware, del software e dei monitor, siamo alla vigilia di importanti mutamenti e di una nuova rivoluzione”. Un futuro che in casa Microsoft ha il nome di Windows Media Center, il rivoluzionario sistema per “il salotto digitale”, che permette di dire addio ai numerosi e scomodi telecomandi. Tutta la tecnologia verrà infatti gestita dal divano grazie a un unico sistema capace di integrare tv, radio, media digitali, Internet, servizi della pubblica amministrazione e dei privati, e funzionalità tradizionali del computer. Per il fondatore di Microsoft “Siamo alla vigilia di importanti cambiamenti, di una nuova rivoluzione che arriverà per i continui miglioramenti sia dei sistemi hardware che del software, così come è avvenuto con l’avvento del telefono”, e aggiunge, “Il mio obiettivo, 30 anni fa, era quello di fare in modo che il computer fosse uno strumento alla portata di tutti e non delle grandi aziende, oggi con Windows Media Center quel sogno si realizza”. Un sistema che permette di “divertirsi nella vita come nel lavoro” e che, prossimamente, troverà nella portabilità dei mini device nuove potenzialità per sfruttare il Windows Media Center anche in movimento. Ma la promozione del nuovo sistema WMC non è l’unico tema trattato. Bill Gates parla infatti delle prospettive per i giovani e per il futuro delle scienze: “Gli studi del futuro lavorativo io li vedo nei settori dell’informatica e della medicina, sono questi gli ambiti in cui si cambierà il mondo. Si cureranno con sempre maggior efficacia molte malattie e, dall’altro lato, il mondo digitale cambierà sempre più la nostra vita. Ne sono sicuro, il futuro professionale è nella scienza, nella medicina, nell’informatica, nella chimica e nella farmaceutica quindi non posso che suggerire ai giovani di iscriversi a facoltà scientifiche”, poi lancia un allarme: “Mi meraviglio che in Europa e negli Usa il numero delle persone che inizia studi di tipo scientifico sia in calo. In Asia, India e Cina in particolare, è il contrario. I giovani che puntano sulla scienza saranno gratificati. I giovani hanno il vantaggio di avere la testa libera dalle nuvole. Quando io ho iniziato pensavo a questo, non al fatto che sarei diventato ricco”. Per il leader di Microsoft quindi, in futuro Europa e America rischieranno di perdere terreno nei settori chiave per il progresso, a favore dei paesi in via di sviluppo, dove i giovani sembrano credere nei settori scientifico e tecnologico. Cambiando tema poi, Bill Gates parla dei suoi progetti personali e del suo impegno nel sociale, sempre molto attivo grazie alla sua fondazione: “Per noi è facile dimenticare che il resto del mondo è indietro nei bisogni primari, nell’istruzione e nella medicina. I Paesi più ricchi e i governi devono essere più generosi verso quelli più svantaggiati, che così potranno godere di maggior benessere e diventare politicamente più stabili. Proprio grazie allo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, molte più persone potranno vedere, sapere e capire come stanno altre persone meno fortunate, in modo da sollecitare i propri paesi a fornire maggiore aiuto a quelli più disagiati. Io cerco di contribuire più che posso con la mia voce, dobbiamo superare questo egocentrismo e dimostrare che gli aiuti e la beneficenza per i poveri funzionano”. Un impegno a 360 gradi quindi per Bill Gates, in Italia dopo circa due anni dalla sua ultima visita nel nostro paese, che ha parlato dal palco del Futurshow 3004, nella giornata inaugurale della manifestazione milanese.

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