GB: si indaga sul ‘deja vu’ cronico

Per farlo, gli studiosi stanno selezionando alcuni soggetti affetti da una forma cronica del fenomeno. Ad annunciarlo è stato Chris Moulin, l’autore dello studio, che in questi giorni ha trovato spazio sulle pagine del Daily Telegraph. Proprio Moulin avrebbe rivelato che l’idea di questo studio sarebbe nata cinque anni fa, quando un suo paziente si disse convinto di aver già messo piede nella sua clinica. La stessa persona, inoltre, aveva addirittura smesso di guardare i telegiornali sempre perchè convinto di averli già visti in precedenza. Se in quel caso si trattò di un principio di demenza senile, al ricercatore Moulin quella strana storia fece riflettere sulle persone sane affette dal fenomeno del "deja vu" cronico, condizione che può addirittura condizionare la vita quotidiana. "La cosa interessante consiste nel fatto che queste persone riescono a ricordare dettagli specifici di un evento mai accaduto – ha commentato Chris Moulin -. Il fenomeno suggerisce la possibilità che le sensazioni associate al ricordo siano distinte dal contenuto della memoria, che il ricordare e la sensazione di farlo siano due meccanismi distinti nel cervello." Analizzando questi meccanismi, Moulin spera di poter trovare una soluzione al continuo ripetersi dei "deja vu".

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