GdF avverte sul rischio Phishing

Secondo queste e-mail infatti, il reinserimento dei dati da parte dell’utente sarebbe dovuto a presunti aggiornamenti dei sistemi. Seguendo il link presente nelle false email, l’ignaro utente viene però indirizzato su pagine Web “truccate” ad arte per apparire come le pagine dei siti originali. Una volta digitati i propri codici identificativi, il navigatore mette nelle mani dei truffatori le chiavi per accedere alle aree protette dei propri conti bancari. Negli ultimi mesi il fenomeno phishing ha interessato alcuni grandi istituti che gestiscono conti correnti online.Dopo il caso di Poste Italiane infatti, anche Banca Intesa, Unicredit Banca e Banco Credito Cooperativo sono state coinvolte nei raggiri di questi abili truffatori. A riferirlo è stata la Guardia di Finanza di Milano, impegnata in un indagine che ha portato alla scoperta di un importante giro di truffe e furti a danno degli utenti. A distanza di due settimane dall’avvio dell’indagine, la Guardia di Finanza di Milano ha già scoperto 60 persone coinvolte su tutto il territorio nazionale, per un totale dei furti pari a 800mila euro. Per il momento, la GdF consiglia di non rispondere alle email che richiedono informazioni sul proprio conto corrente, mentre per coloro che hanno già fornito i propri dati attraverso queste “email-truffa”, il suggerimento è quello di contattare la propria banca per bloccare l’accesso ai conti correnti online e denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.

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