Genitori: figli mangiano male e sono pigri

In uno scenario in cui anche la "babysitter tv" lascia il campo al computer, è quindi necessario adottare adeguate contromisure. Una delle quali è rappresentata dal nuovo del progetto educativo "Giochi di sempre" che andrà nelle scuole per diffondere consigli di buona salute e alimentazione utilizzando la chiave dello spettacolo teatrale. Articolato in due anni e pronto a coinvolgere 20 scuole elementari, il progetto sperimentale prevede inoltre la realizzazione di una recita di fine anno, così che i ragazzi apprendano corretti stili di vita e provino a metterli in scena per i propri genitori, con l’aiuto degli insegnanti. L’iniziativa si inserisce nel progetto "Guadagnare salute", presentato recentemente dal ministro Turco.Tornando ai dati emersi dall’indagine Swg, appare chiaro come i bambini tra i 6 e i 12 anni tendano sempre più ad assumere le abitudini degli adulti. Ciò che è più evidente è la sedentarietà: il 15% non pratica alcuno sport o lo fa per appena un’ora a settimana; tolte le attività sportive fanno in media appena 45 minuti al giorno di movimento; la metà dei bimbi non esce mai a giocare con i coetanei. Si deduce che la maggioranza dei bambini trascorre il pomeriggio in casa, "seduto", tra compiti (poco meno di 2 ore), tv (un’ora e 36 minuti), computer (un’ora e 5 minuti) e videogiochi (55 minuti). Dati che fanno riflettere su una grande novità: i bimbi stanno "licenziando" la tv babysitter a favore delle nuove tecnologie; in particolar modo cresce l’uso del computer: 8 bambini su 10 lo utilizzano quotidianamente e il 25%lo fa per almeno due ore. Il web si appresta, quindi, a scalzare la Tv dal suo ruolo di ‘regina’ nei pomeriggi dei ragazzi.Durante questi pomeriggi sedentari, inoltre, i ragazzi "spizzicano": mediamente il 23% ‘spesso’ o ‘sempre’ mangia al di fuori dei 5 pasti consigliati e il 15% lo fa anche in modo disordinato combinando almeno 4 diverse tipologie di alimenti tra dolci e salati. Giuseppe Morino, pediatra nutrizionista, ha dichiarato: "Dalla ricerca emerge un’alimentazione non tanto ipercalorica quanto squilibrata in nutrienti e nella distribuzione dei pasti, e soprattutto tanta sedentarietà. Lo conferma il fatto che un 15% di ragazzi non arrivano ad 1 ora di sport settimanale ed un altro 50% che lo fa tra le 2 e le 4 ore a settimana. Anche considerando altri tipi di movimenti (fare le scale a piedi o camminare per gli spostamenti), il tempo medio dedicato al movimento non supera i 45 minuti al giorno e non più di un terzo del campione si muove a piedi. Alimentazione squilibrata e poco movimento vanno così a sommarsi, favorendo l’obesità".

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