Giacomo Balla, La modernità futurista

L’evento, promosso in occasione del centenario del futurismo e del cinquantenario della morte di Balla è curato da Giovanni Lista, Paolo Baldacci e Livia Velani. Giacomo Balla figura certamente tra i protagonisti dell’avanguardia storica italiana grazie alla sua figura di artista, progettista, inventore, fotografo, pubblicitario, attore di teatro e di cinema, scultore e pittore. I visitatori avranno così l’occasione di ammirare 200 opere tra olii, tempere, pastelli, acquarelli, disegni, assemblaggi, sculture, fotografie e documenti alcuni dei quali provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni private internazionali, come il Museum of Modern Art di New York, il Centre George Pompidou di Parigi e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.Cinque le sezion, chiamate ad illustrare le diverse fasi della vita di Ballai: Divisionismo e visione fotografica; Analisi del Movimento; Riscostruzione futurista dell’universo; Arte-azione futurista; energie e sensazioni. Da segnalare che l’intero percorso espositivo, realizzato da Daniela Volpi, riprende le tematiche della mostra con un allestimento all’insegna delle linee oblique e piani slittanti in sintonia con l’opera dell’artista e in contrasto con lo stile neoclassico delle sale espositive di Palazzo Reale.

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