Gianni Colombo al Castello di Rivoli

La rassegna include circa cento opere per le quali l’artista è diventato noto negli anni Sessanta e Settanta, tra cui una vasta selezione di quadri e sculture mobili, strutture di luce e diversi tra i suoi ambienti più rappresentativi.In occasione della mostra entrano a far parte della collezione permanente del Museo, grazie alla Fondazione CRT – Progetto Arte Moderna e Contemporanea, l’opera cinetica Roto-optic (1964) e l’ambiente Bariestesia (1974-1975).La mostra al Castello di Rivoli riunisce le opere chiave dell’artista scomparso nel 1993. Insieme ad una selezione di pitture e ceramiche – che rivelano le sue fonti in Paul Klee, Max Ernst e il Surrealismo – fanno parte della rassegna feltri (1958-59), Rilievi intermutabili (1959), le Superfici in variazione, le strutture elettromeccaniche di Strutturazioni pulsanti create a partire dal 1959, le Strutturazioni fluide realizzate dal 1960, nonché sei ambienti che vanno dalla Strutturazione cinevisuale abitabile del 1964 alla Topoestesia del 1977, fino allo Spazio curvo del 1992. E’ presente in mostra anche l’opera Opus incertum, ultimo lavoro dell’artista.

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