Gioco di donna, dal 29 aprile

Ambientato tra la “Parigi – Anni ’30″ e l’instabile Europa del periodo, scenario della “Guerra Civile spagnola – 1936-1939″ e della successiva “Occupazione di Parigi – 1940-1944″, “Gioco di donna” è essenzialmente una storia d’amore, ma Duigan non esita a sottolineare che esistono altri temi in ballo. Inevitabile il contrasto tra le scelte esistenziali dei protagonisti, divisi tra ideali diversi e spesso opposti, in una storia in cui il destino ed il libero arbitrio sono fattori essenziali di un lungo percorso che attraversa uno dei periodi più oscuri della storia europea. “Qualsiasi persona in grado di pensare e che vivesse quel periodo storico era perfettamente conscia di quanto inevitabile fosse la guerra. Ciò portò la gente a vivere la vita molto intensamente, in particolare nella parte finale degli anni ’30. In alcune scene, la sensazione della guerra imminente è quasi un personaggio a se stante”, afferma Duigan. Tra destini incrociati e ancor più spesso divergenti, inizia così il racconto di un’epoca, vissuta attraverso il dipanarsi delle vicende personali dei protagonisti. Ci ritroviamo così durante una notte tempestosa del 1933, con l’allora 19enne irlandese Guy Malyon (Stuart Townsend) che sta lavorando alla sua scrivania nel St. John’s College di Cambridge. All’improvviso, bagnata fradicia, fa irruzione nella sua stanza una donna, la più bella che lui abbia mai visto. Per metà francese e per metà americana, la famosa Gilda Bessé (Charlize Theron) è sfuggita per un pelo alla cattura nel quartiere del suo ragazzo, uno dei tutor anziani del College. Sebbene provengano da mondi completamente diversi, i due sono irresistibilmente attratti l’uno dall’altra. Tre anni più tardi, dividono un appartamento nel quartiere Montmartre di Parigi assieme a Mia (Penelope Cruz), un’amica di Gilda che è scappata dalla guerra civile spagnola. Guy è un idealista e fa del suo meglio per condividere lo stile di vita edonistico di Gilda, ma quando in Germania il potere di Hitler si accresce e la situazione in Spagna si deteriora, lui e Mia partono per combattere contro i fascisti. Gilda si sente tradita. Diciotto mesi più tardi, la guerra in Spagna è perduta, e dopo la morte violenta di Mia, Guy ritorna a Parigi. Gilda si rifiuta però di vederlo. Esausto e distrutto, Guy riparte per Londra. Tra colpi di scena ed incontri guidati dalla forza del destino, i protagonisti si ritroveranno ancora a distanza di anni, scoprendo che, a volte, la vita compie strani percorsi prima di rivelare la vera natura dei rapporti e delle persone. “Ho studiato questo periodo storico molto approfonditamente all’università e nel corso degli anni successivi il mio interesse è rimasto vivo.” Spiega Duigan. “Avevo letto tantissime cose al riguardo, per cui quando ho sviluppato la sceneggiatura avevo una quantità di informazioni cui attingere.” E continua: “Si tratta di un dramma romantico, una storia d’amore fra tre persone che si sviluppa nel corso di 10 anni, e probabilmente trova ispirazione nei film di David Lean tipo “Il Dottor Zivago” o “La Figlia di Ryan”, storie commoventi che si svolgono in lunghi archi di tempo.” Sorprendente ed affascinante, per la sceneggiatura e la cura delle ambientazioni, “Gioco di donna” (Head in the clouds) arriva al cinema il prossimo 29 Aprile, su distribuzione Moviemax.

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