Giovani e fumo: smart card per i self service

Iniziative come "Noi non dobbiamo fumare" propongono un’importante fonte di informazione e sensibilizzazione per tabaccai, genitori ed educatori, ma è soprattutto tra i giovani che deve radicarsi la consapevolezza che il fumo fa male. Spesso, infatti, i ragazzi tendono a non ascoltare i più grandi per quel sentimento di "ribellione" che anima un’età ricca di contrasti come l’adolescenza. Oltre alle parole ed alla buona volontà, occorrono quindi fatti concreti. Uno di questi potrebbe essere rappresentato dall’ormai imminente immissione sul mercato dei distributori automatici di sigarette dotati di smart card.I nuovi programmi rivolti alla problema del fumo sono infatti incentrati sull’applicazione delle restrizioni alla vendita dei prodotti del tabacco ai minori presso i diversi punti di vendita, compresi i distributori automatici. Oltre alla formazione dei rivenditori al rispetto delle leggi, a sostegno della lotta al fumo tra gli adolescenti, presto arriveranno sistemi di controllo dell’età. I nuovi distributori automatici consentiranno infatti l’acquisto soltanto utilizzando una tessera che contiene i dati anagrafici dell’acquirente e che quindi non erogherà il prodotto a chi è sotto i sedici anni, indipendentemente dall’ora del giorno. Un sistema che permetterà, quindi, di tutelare la salute dei più giovani , garantendo ai tabaccai di continuare la vendita attraverso i distributori automatici.

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