Giro del Mondo, da dove cominciare?

Il mio primo giro del mondo è iniziato dalla voglia incontenibile di arrivare in Nuova Zelanda, e dato che sarei dovuto arrivare dall’altra parte del mondo, perché non fare un giro completo? La maggior difficoltà riscontrabile è il biglietto aereo, ma con la soluzione Round the World è possibile acquistare un biglietto che ci permette di fare il nostro “giro” con voli combinati. Ogni compagnia aerea ha le sue condizioni, da controllare in agenzia viaggi, e solitamente sono: viaggiare in una sola direzione (consiglio Europa-Asia-America-Europa in quanto al rientro saremo in anticipo di un giorno, ideale per riposare prima di riprendere la routine quotidiana!), un numero minimo di “soste” con un numero minimo di notti per “sosta”.

La seconda problematica è l’alloggio, la soluzione più semplice per le nostre tasche è sicuramente quella di alloggiare in ostelli, la qualità varia da nazione a nazione ma solitamente per un viaggio con zaino e senza grandi pretese è decisamente l’ideale in quanto è veramente facile incontrare persone da tutto il mondo e quindi molto interessante dal punto di vista culturale. Sicuramente più di una camera di albergo, sempre la stessa e sicuramente monotona.

Se si prevedono delle soste di approfondimento i mezzi di trasporto variano da posto a posto, ma solitamente bus e noleggio auto non mancano mai. Nel mio caso sto viaggiando con bus all’interno della Nuova Zelanda, mentre a Bangkok mi sono spostato con taxi e tuktuk. Penso poi che la soluzione bus sarà mia compagna di viaggio anche per le prossime tappe, Australia, Hawaii, California, Florida e Londra.

Se la durata del viaggio è di poche settimane, l’ideale è viaggiare con uno zaino abbastanza grande da contenere i nostri vestiti e quanto vogliamo portarci (meglio lasciare a casa il cappellino con frutta e fiori e portarsi solo il necessario, saremmo anche a disagio con giacca e cravatta in mezzo a turisti con scarponi o infradito e abbigliamento decisamente informale…). Mi sento inoltre di consigliare un ulteriore bagaglio a mano, dove riporre un ricambio di scorta nel caso il bagaglio principale venga smarrito all’aeroporto e piccoli oggetti, nel mio caso computer portatile e medicine (meglio viaggiare sicuri!). Questo poi tornerà utile nelle escursioni giornaliere, è impossibile godersi la vacanza portandosi tutto nelle tasche dei jeans!

Una volta pronto il bagaglio, acquistato il biglietto e prenotate le accommodations (via internet o agenzia viaggi, è comunque decisamente semplice ed abbastanza economico) siamo pronti. Ultimo passo, ma per questo non meno importante, è di certo acquisire maggiori informazioni possibili sulle località che andremo a visitare. Consiglio spassionatamente di ricercare su internet, ovviamente filtrando quelle che sono informazioni puramente commerciali, e magari iniziare la nostra ricerca da Wikipedia, senza dimenticare la cara classica libreria dove potremo trovare guide decisamente utili quando non possiamo collegarci al web… per ordinare un pranzo, trovare un albergo o sapere se lasciare la mancia è cosa gradita o meno… (Lonely Planet e Routard sono le più complete ed affidabili, almeno per me).

E ricordate, a volte viaggiare è come un bungee jumping, quando siamo ad un passo dalla grande esperienza ci assalgono migliaia di ripensamenti… quindi pensare il meno possibile e partire prima che la paura ci tolga il piacere di viaggiare!.

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