Golden Rice: scoperta che divide

Rispetto al primo Golden Rice, ha riferito Rachel Drake (Syngenta) alla rivista Nature Biotechnology, i ricercatori hanno sostituito il gene del “fitoene sintasi”, ricavato dai narcisi, con uno ricavato dal mais, dopo aver scoperto che il primo costituiva un ostacolo nella produzione del beta-carotene. Il risultato si è dimostrato sorprendente, evidenziando un elevato aumento dei livelli di pro-vitamina A. Dalla Syngenta fanno già sapere che il nuovo “Golden Rice” verrà donato alla Golden Rice Humanitarian Board, la commissione umanitaria del Golden Rice. Mentre in molti già gioiscono per una scoperta che potrebbe risolvere il problema 250 milioni di individui affetti da carenza di beta-carotene, causa di cecità e immunodeficienze, la stessa commissione umanitaria del Golden Rice cerca di frenare gli entusiasmi per la nuova variante di riso OGM, sostenendo che una scoperta agroalimentare, da sola, non può risolvere tutti i problemi di malnutrizione. Secondo il Golden Rice Humanitarian Board infatti, i veri problemi dei paesi in via di sviluppo sarebbero da ricercarsi nelle questioni politiche, economiche e culturali, quindi non risolvibili neanche con questa eccezionale scoperta. Anche Greenpeace cerca di calmare gli animi e di far riflettere sulla realtà dei fatti. Così si è espresso il portavoce Christoph Then: “Le domande alle quali non è stata data risposta sono ancora molte. Anche dopo cinque anni di studi, i ricercatori non sanno nemmeno quanta pro-vitamina A rimanga dopo la cottura del riso. Inoltre non è stata condotta alcuna valutazione dei rischi che potrebbero sussistere per la salute umana e per l’ambiente”. Sempre Greenpeace ha recentemente riportato le ammissioni pubbliche di Syngenta che, attraverso un articolo pubblicato sulla rivista Nature, ha dichiarato di aver distribuito negli Stati Uniti semi di una varietà non autorizzata di Ogm, il mais Bt10 resistente agli insetti, negli ultimi 4 anni. Sembra evidente che tra Syngenta Seeds e Greenpeace non corra buon sangue, ma nel caso del Golden Rice è d’obbligo valutare tutti i pro e i contro, prima di abbandonarsi a facili entusiasmi o altrettanto semplici fatalismi.

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