Goletta Verde: mare sempre più caldo

Rimangono poi numerosi gli ecomostri da abbattere o da scongiurare, molti fortunatamente anche i lembi di costa tutelati e le località che scelgono il binomio ambiente-turismo. Quello che regna tra gli ambientalisti è comunque un senso di cauto ottimismo, la situazione è infatti incoraggiante se si guarda all’inquinamento tradizionale delle acque di balneazione, legato alla scarsa depurazione e agli scarichi illegali, è invece sempre più allarmante per i riflessi ormai evidenti dei mutamenti climatici sullo stato del "mare nostrum": sale la temperatura delle acque superficiali, cresce la proliferazione di alghe tossiche e non, migrano verso nord specie marine meridionali e tropicali. Ben 51 località prese in esame dalle barche di Legambiente Catholica e Pietro Micca, senza dimenticare la Chicaboba Magnum che ha veleggiato lungo le coste del Mediterraneo. A commentare i risultati della 21esima Goletta Verde, raccolti lungo gli 8000 chilometri di costa italiana, è stata Lucia Venturi, di Legambiente, che ha dichiarato: "La situazione del mare è tutto sommato buona se ci si riferisce ai parametri della balneazione … Ciò non significa, però, che il mare italiano stia in salute: preoccupa, preoccupa molto, l’aumento costante della temperatura delle acque superficiali, decisamente superiore alla media stagionale.I mutamenti climatici, legati all’uso sempre più massiccio di combustibili fossili e all’ancora scarsa applicazione del Protocollo di Kyoto, vedono il mare tra le prime vittime, e questo contribuisce alla proliferazione di specie aliene come molte alghe anche tossiche. E’ il caso dell’Ostreopsis ovata, che ha fatto scattare il divieto di balneazione su chilometri e chilometri di costa tirrenica. La lotta ai cambiamenti climatici è una priorità anche per salvare il mare italiano". Sul propblema temperature, i tecnici della Goletta Verde hanno rilevato valori termici che si discostano di 1 o 2 gradi dai 25 della media stagionale, con picchi di 33,1 a Falconara Marittima e 31,4 a Porto San Giorgio (Marche), di 31,2 a Siniscola (Sardegna), 30,7 a Ravenna (Emilia Romagna) e 30,5 a Rosignano (Toscana). Proprio questo aumento generale delle temperature è all’origine dell’invasione delle meduse, comparse da luglio in Liguria, Sicilia e Sardegna, e della tropicalizzazione, un fenomeno che non incide tanto sull’inquinamento microbiologico ma stravolge gli ecosistemi portando specie tropicali a colonizzare il Mediterraneo. Come l’alga tossica giunta lungo i litorali di Liguria, Sicilia, Lazio con le acque di zavorra delle navi cisterna prelevate in mari tropicali e scaricate nei nostri porti; o la vongola delle Filippine, originaria del Pacifico e introdotta per motivi commerciali nella Laguna di Venezia nel 1983, ormai diventata specie comune; come le alghe esotiche caulerpa taxifolia e racimosa, che minacciano le praterie di posidonia oceanica; come il pesce pappagallo che da Lampedusa si sta spingendo verso le Eolie, o la donzella pavonia, che fino a una quindicina di anni fa era confinata a sud della Sardegna e della Campania e ora si osserva con facilità anche all’Elba e in Liguria; come, infine, il pesce serra, le aguglie imperiali e le lampughe, segnalate ormai abitualmente nelle acque dell’Alto Tirreno.Questa progressiva meridionalizzazione dei mari italiani produce cambiamenti di cui è difficile prevedere sviluppi e conseguenze, e che vanno attentamente monitorati perché incidono in profondità sull’intero ecosistema. Per quel che riguarda le Regioni con il mare più pulito, il primo posto spetta alla Toscana, che su 54 punti campionati ne può vantare 94,4% in perfetta regola, seguita da Marche (88,2%), Basilicata e Molise a pari merito (87,5%). Ultimo in classifica il Friuli, che raggiunge solo un 53,8% di campioni puliti, penalizzato forse dalle piogge che hanno preceduto di pochi giorni i tecnici di Legambiente.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Goletta Verde: mare sempre più caldo