Governo: e-content e accessibilità siti

Sulla base di una analisi dello sviluppo del mercato dei contenuti digitali (e-Content), svolta
dall’apposita commissione interministeriale presieduta da Paolo Vigevano e sviluppatasi attraverso più di 100 ore di audizioni dei rappresentanti delle categorie interessate, si è giunti all’elaborazione delle “Linee Guida per l’adozione di codici di condotta ed azioni per la diffusione dei contenuti digitali nell’era di Internet”, con lo scopo di creare un ambiente digitale “sicuro” che incoraggi i titolari dei contenuti a mettere a disposizione sulle reti telematiche il maggior numero possibile di opere attraenti per il consumatore, destinate alla fruizione ed allo scambio da parte degli utenti. Obiettivo che può essere perseguito con una seria e determinata collaborazione tra quanti sono impegnati nella diffusione della cultura sulle reti telematiche: Governo, fornitori di connettività, titolari dei diritti, case di produzione (musicale, cinematografica, televisiva, editoria, intrattenimento, etc.) e gestori di piattaforme di distribuzione. In occasione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, al “Teatro Ariston” (via Matteotti 107) alle ore 14 di mercoledì 2 marzo avverrà la firma del “Patto di Sanremo”, protocollo d’intesa sulle “Linee guida”, da parte dei ministri Stanca, Urbani e Gasparri e di cinquanta rappresentanti (presidenti e amministratori delegati) delle aziende e degli enti che vi aderiscono. Subito dopo, alle ore 15 nella sala stampa del Festival (ultimo piano del “Teatro Ariston”), i tre ministri terranno una conferenza stampa per illustrare i contenuti e gli obiettivi di questa iniziativa che, per la vastità dei settori coinvolti, non ha precedenti in Europa. Negli scorsi giorni poi è stato approvato il regolamento di attuazione della cosiddetta “Legge Stanca” per favorire l’accessibilità delle persone disabili alle nuove tecnologie informatiche. Il regolamento recepisce le linee guida dell’UE e le normative internazionalmente riconosciute ed è stato elaborato con il contributo delle associazioni maggiormente rappresentative delle persone diversamente abili, nonché di quelle competenti in materia di accessibilità e dei produttori di hardware e software. “Il Governo ha posto un nuovo tassello al processo di abbattimento delle barriere digitali evitando che le nuove tecnologie informatiche determinino forme di emarginazione, forse ancora più pericolose di quelle tradizionali, mentre punta a promuoverne l’uso come fattore abilitante e di superamento delle disabilità e delle esclusioni, oltre che di miglioramento della qualità della vita”, ha detto Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, ricordando che “il Regolamento varato oggi costituisce una tappa fondamentale nel percorso virtuoso intrapreso con l’approvazione della specifica legge, nel dicembre 2003, “Anno Europeo del Disabile’”, e che si concluderà con la prossima emanazione delle ‘Linee guida’ con i requisiti tecnici ed i diversi livelli per l’accessibilità, in corso di predisposizione”. Dando attuazione alla Legge “Stanca”, il provvedimento tra l’altro obbliga le Pubbliche amministrazioni, per i contratti di realizzazione o modifica dei loro siti Internet, ad adeguarli entro 12 mesi alle nuove norme sull’accessibilità, pena la nullità dei contratti. Le disposizioni non si limitano a coinvolgere i soggetti pubblici, ma si estendono anche a quelli privati. Verificato il livello di accessibilità dei loro siti Web, il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie rilascerà infatti un “logo” di certificazione, una sorta di bollino, attestante il livello di rispondenza dei siti ai requisiti richiesti, che sarà un marchio distintivo nella rete. Questi i punti essenziali del Regolamento che si compone di 9 articoli: – concetto di accessibilità, intesa come capacità dei sistemi informatici di poter erogare servizi fruibili anche per quei soggetti che necessitano, a motivo della propria disabilità, di tecnologie assistive; – tecnologie assistive, soluzioni tecnologiche che consentono al disabile di accedere ai servizi erogati dai sistemi informatici; – verifica tecnica dell’accessibilità, operata da esperti iscritti ad un elenco gestito dal CNIPA, e verifica soggettiva, effettuata con l’intervento del soggetto destinatario, anche disabile, sulla scorta di valutazioni empiriche; – il rilascio da parte del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie del logo sull’accessibilità dei siti, richiesto dai privati, effettuato previa contestuale esibizione dell’attestato di accessibilità; tale attestato viene concesso in caso di verifica positiva, dai valutatori privati iscritti all’elenco gestito dal CNIPA;
- controlli: il CNIPA svolge poteri ispettivi di controllo verso i privati, consistenti nella verifica del mantenimento dei requisiti di accessibilità dei siti e dei servizi. Le pubbliche amministrazioni provvedono in modo autonomo a valutare l’accessibilità dei propri siti.

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