Grassi? Forse scherzo della mente

Proiettando una sorta di immagine virtuale della nostra silhouette, tale zona del cervello ci consente di constatare se siamo in sovrappeso o meno, prendendo però "qualche abbaglio". L’area cerebrale interessata da questo processo si chiama corteccia parietale posteriore ed è stata oggetto di indagine del dottor Henrik Ehrsson. Utilizzando una tipologia di esperimento detta "illusione di Pinocchio" (il burattino che metteva le proprie monete sottoterra nella convinzione
che ne potesse nascere un albero di zecchini), il ricercatore e la sua equipe sono riusciti a ricreare una reazione che è una vera e propria illusione. Sollecitati da una particolare apparecchiatura capace di trasmettere vibrazioni al tendine del polso, i soggetti dell’esperimento, che avevano la mano appoggiata sui fianchi, hanno infatti creduto di avere un giro vita più "snello", con valori inferiori fino al 28% di quello reale. Per lo studio, pubblicato su
Plos Biology (della Public Library of Science), Ehrsson ed il suo team hanno utilizzato la risonanza magnetica per controllare le attività a livello cerebrale dei soggetti, ricavandone un legame tra le sollecitazioni dovute all’esperimento e la parte posteriore della corteccia parietale. Secondo gli studiosi, i risultati dimostrano che la corteccia parietale posteriore, che elabora i dati provenienti dal resto del corpo, può venire influenzata da alcune tipologie di stimoli e da eventuali lesioni. Per il dottor Henrik Ehrsson questo potrebbe significare che esiste un legame con alcune malattie come l’anoressia e la sindrome di "Alice nel paese delle meraviglie" in pazienti affetti da emicrania con aura (si percepisce un restringimento di alcune zone del corpo). Ulteriori indagini potrebbero quindi rivelarsi utili per approfondire la conoscenza di tali disturbi.

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