Grasso è bello: Beth Ditto nuda su Max è la nuova profeta del punk

Assoluta protagonista del nuovo numero di Max, in edicola dal 3 maggio, Beth Ditto mantiene la propria immagine di donna imponente, sfrontata, incontenibile, lesbica e politicamente scorretta raccontando quella che è la sua rivoluzione.

“Sono cresciuta in un piccolo paese dell’Arkanas – spiega Beth -, profondo sud degli States. Al mio paese il mio futuro era già stato scritto… nascita, chiesa, lavoro, matrimonio, figli, morte. Ma al destino non bisogna credere, non è segnato, il destino bisogna combatterlo. Io l’ho fatto”.

Grasso è bello: “Non mi piacciono i giornali di moda che celebrano le donne scheletriche. Penso che una donna senza curve non sia interessante… Le donne imperfette mi rendono felice”.

I suoi miti? “John Waters, ‘il re del trash’. Kathleen Hannah e Tobi Vail dei Bikini Kill perché hanno influenzato i Nirvana. Alison Moyet, Missy Elliot, Ethel Merman, Aretha Franklin, e Whoopi Goldberg, la prima che mi ha aperto gli occhi sugli aborti illegali. Per ultima Miss Piggy dei Muppetts: da piccola mi chiamavano così e non mi è mai sembrato un insulto. Tutti quelli che amo e rispetto sono persone normali, non sono glamourous come quell’asfittico manico di scopa di Victoria Beckham”.

Nel segno del punk: “Vivo a Portland, Oregon, perché è una città gay, intellettualmente stimolante e non si suda troppo. Sai com’è, non mi depilo e non uso deodorante, perché un vero punk deve puzzare un po’…”. E sul sesso? “Amo pensare al sesso, mi piace farlo. Ci penso costantemente e quando non ci penso, cucio. Anzi, la cosa migliore è fare sesso cucendo”.

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