Grazie al braccialetto elettronico gli stalker non potranno più avvicinarsi alle loro vittime

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Stalker è un termine inglese che significa inseguitore cacciatore in agguato, entrato a far parte del nostro ordinamento legislativo nel  2009 (Articolo 612-bis del Codice Penale) con l’approvazione del Decreto Sicurezza per Misure di contrasto a violenza sessuale e stalking. Si profila il reato di stalking quando una persona cagiona un grave e perdurante stato di ansia ad un suo simile fino ad alterarne le abitudini di vita: assomiglia alla molestia, ma prevede maggiore reiterazione, intensità e durata.

Lo stalker, considerato individuo borderline dal punto di vista psicologico, è generalmente incapace di accettare l’abbandono del partner o di gestire un rancore professionale oppure un impulso sessuale, e utilizza per molestare la sua vittima: appostamenti, lettere, telefonate, SMS, posta elettronica, scritte sui muri di fronte all’abitazione o al luogo di lavoro, fino a sfociare in atti vandalici, aggressioni e spesso addirittura nel femminicidio.

Il grave reato di femminicidio ha subìto negli ultimi mesi una preoccupante recrudescenza, tanto che per contrastarlo più efficacemente il 14 agosto 2013 è stato approvato un Decreto contenente nuove norme urgenti, con entrata in vigore immediata al momento della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il quale prevede il gratuito patrocinio per le vittime, l’impossibilità di ritirare la querela in caso di lesioni o molestie gravi e l’aumento della pena (finora da 6 mesi a 4 anni) se il reato viene compiuto su minori di 18 anni, disabili, donne in stato di gravidanza o sulla partner.

Per dare una ulteriore stretta alla lotta contro gli stalker, resa difficile dal continuo dilagare del fenomeno mentre le Forze dell’Ordine sono già oberate di superlavoro,  in questi giorni è stato approvato alla Camera a larga maggioranza un nuovo Emendamento al Decreto antifemminicidio che introduce, a discrezione del giudice, l’installazione alla caviglia dello stalker di unbraccialetto elettronico collegato alle Forze dell’Ordine su tutto il territorio nazionale24 ore su 24 e la possibilità di utilizzare le intercettazioni telefoniche nel corso delle indagini. I braccialetti elettronici sono disponibili da subito, in quanto la Telecom ne aveva già forniti 2000 pezzi per il controllo a distanza dei detenuti che al momento per lo più non vengono utilizzati. Grazie all’installazione presso l’abitazione della vittima di un’unità di sorveglianza simile ad una radiosveglia collegata al braccialetto elettronico dello stalker, non appena costui vi si avvicina entro un certo raggio, viene attivato un allarme che richiama il pronto intervento da parte delle Forze dell’Ordine.

Le vittime d’ora in poi potranno stare più tranquille, anche in quanto protette dall’azione coordinata  tra i Ministeri dell’Interno, della Giustizia e delle Pari Opportunità che stanno studiando la creazione di un pool specializzato contro gli stalker all’interno delle Procure. Si ricorda però che il Decreto contro il femminicidio per non decadere dovrà essere convertito in legge entro il 15 ottobre 2013, cioè a 60 giorni dall’approvazione.

 

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