Gregorio Guglielmi e il settecento romano

Curata dalla storica dell’arte Edith Gabrielli, l’esposizione ripercorre la vicenda artistica e umana di un grande maestro del passato a lungo dimenticato, attraverso 20 capolavori provenienti dai musei e dalle collezioni di tutto il mondo.Tra le opere presenti in mostra: la "Santa Caterina", imponente pala d’altare di oltre 6 metri, proveniente dalla chiesa di Santa Caterina a Praga; il grande affresco della "Moltiplicazione dei pani e dei pesci", conservato all’interno del salone vanvitelliano dell’Ex convento di Sant’Agostino e il bozzetto preparatorio per l’affresco, proprietà del Minneapolis Institute of Art. Ai lavori di Guglielmi sono accostate le opere di grandi maestri del passato, suoi contemporanei: Marco Benefial, Pierre Subleyras, Jean-François de Troy e Gaetano Lapis.Segnaliamo infine che il pubblico potrà cogliere l’occasione della mostra "Gregorio Guglielmi, Pittore romano del settecento" per visitare l’ex convento di Sant’Agostino che, per la prima volta, verrà aperto al pubblico.

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