I 5 Stelle si spaccano, ma il bello viene ora

AGN - ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012: BOOM DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Era nell’aria, e probabilmente se l’aspettavano un po’ tutti. Il Movimento 5 Stelle si è spaccato nell’elezione del presidente della Camera. Inevitabile: qui non si parla di un partito strutturato con la propria disciplina interna, i propri “riti” ed usanze. Per quanto Grillo stesso si sforzi la libertà intellettuale delle dei neo-parlamentari ha avuto la meglio, e non è detto sia un male.

I partiti troppo vincolati ai diktat di un leader non possono far bene alla nascente Terza Repubblica. Le stesse istanze di rinnovamento non escono necessariamente frustrate da questa prima prova parzialmente fallita a contatto con il Palazzo. Inoltre la base sembrerebbe un po’ meno oltranzista dei leader, almeno così pare. E per un movimento cresciuto nella società civile questo è un fattore che non va ignorata

Il vero banco di prova sarà quello dei contenuti: un governo sorgerà, se non altro per eleggere il nuovo presidente della Repubblica (e, si spera, approntare una nuova legge elettorale). Da quel momento in poi si vedrà di che pasta sono fatti i grillini. Vedremo, in sostanza, se all’archiviazione del vecchio sistema di cui si sono fatti portavoce si assocerà anche uno spirito costruttivo e di collaborazione, o quantomeno la combattività necessaria per portare a casa qualcosa sui temi cari al movimento.

E’ chiaro a tutti che gran parte del programma presentato agli elettori  resterà sulla carta. E proprio per questo un eventuale successo varrà doppio.  L’inciucio Pd-Pdl sembra al momento complicato e comunque, anche se dovesse andare in porto, sarà assai fragile per manifesta incomunicabilità fra le parti. Le prossime elezioni amministrative potrebbero poi dare nuova spinta a questi neofiti della politica.

Se l’occasione offerta da questa legislatura breve e di transizione non verrà colta gran parte della credibilità sarà dilapidata. Matteo Renzi, il grande rimpianto del centrosinistra, è pronto a scendere in campo per il premierato ea riprendersi quei voti in libera uscita di democrici. Eventuali nuove elezioni politiche, magari in  autunno, potrebbero rappresentare per i 5 Stelle un’insidia di non poco conto.

 

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