I cavalieri del tempo

Certo non girano per strada a cavallo ne indossano armature e scudi crociati ma, nonostante i novecento anni che ci dividono dalla fondazione dell’Ordine, sono ancora tra noi. Pare, per di più, che i numerosi gruppi che si richiamano all’antica regola, la famosa “De Laude Novae militiate” di
San
Bernardo, facciano proseliti in gran copia. Per la verità i cosiddetti Templari d’oggi sono il risultato di una diaspora durata qualche secolo. Talvolta si tratta di gruppi di buontemponi che si riuniscono in goliardiche feste in maschera, talaltra, purtroppo di conventicole pseudoiniziatiche dedite a non meglio identificate pratiche esoteriche. Su questi Templari “deviati” non vale la pena di spendere altre parole se non per esortare alla diffidenza ed alla prudenza chi sia seriamente interessato all’Ordine. In particolare, il web è pieno di siti dedicati alla materia e il ricercatore sprovveduto corre seri rischi di imbattersi in “cattivi maestri” templari.
Tra i vari gruppi attualmente operativi, forse quello che gode di maggior credibilità e serietà (pur senza escludere che n’esistano d’altrettanto qualificati) è
l’Ordo Supremus Militari Templis
Hierosolymitani. L’OSMTH, come si evince dal sito web ufficiale, non rivendica una diretta discendenza templare. A quasi mille anni di distanza dalla creazione dell’Ordine, infatti, una “legittimità” templare sarebbe ben difficile da provare storicamente. In seguito alla tristemente nota Bolla di Clemente V, rivendicare una successione ininterrotta di Maestri o la continuità giuridica dell’Ordine, apparirebbe quantomeno azzardato. Anche la “Charta Transmissionis” di Larmenius non può essere considerata un documento su cui fondare una successione attendibile. Quest’ultima rappresenterebbe, infatti, una sorta di “eredità” templare, tramandata da Jacques de Molay a Jean Larmenius e così via, dando vita ad una lunga, presunta lista di Gran Maestri segreti sino a Filippo d’Orléans. Oggi, l’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Jérusalem, pur ispirandosi ai principi della Regola di San Bernardo, si richiama ad un’eredità storica e spirituale di cui si fa portatore, interpretandola ed adattandola ai bisogni dell’uomo moderno. Questi “cavalieri del tempo”, che in Italia sono guidati dal Gran Priore prof. Stelio W.Venceslai, si dedicano ad un’opera di rivalutazione del mondo medievale, considerato fucina della nostra civiltà e di rivitalizzazione degli antichi principi templari.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > I cavalieri del tempo