I colori di Sonia Delaunay in mostra a Roma

L’artista Ucraina si stabilì a Parigi nel 1905 e condivise le ricerche sulle vibrazioni dei colori e sulla luce di Robert Delaunay, suo marito dal 1910. Definita dal poeta Delteil, nel 1967, "da ottant’anni lo spirito più giovane della Francia" Sonia nello stesso anno ebbe il privilegio di esporre al Louvre ancora in vita.Dal temperamento altero ed esigente, espresse con un linguaggio assolutamente personale, la sua passione per i colori e il desiderio di trasferire il piacere dell’arte in tutti gli aspetti della vita quotidiana senza separazione né gerarchia tra belle arti e arti applicate.A trenta anni dalla sua scomparsa e nell’ambito dell’indagine dei rapporti tra il futurismo e le avanguardie storiche, l’Istituto Nazionale per la Grafica le dedica un tributo con una selezione di disegni degli anni 1923-1934. Sono gli anni dell’Atelier Simultané che la videro instancabile creatrice di tessuti, abiti, oggetti, arredi, costumi e scene teatrali. Le gouaches e alcune litografie degli anni Settanta provengono dalla Fondazione Marconi Arte Contemporanea, grazie alla cui collaborazione e di concerto con Mara Coccia Associazione è stato possibile realizzare l’iniziativa.Per i versi dei suoi amici poeti, da Cendrars ad Apollinaire, da Delteil a Soupault, da Iliasz a Tzara, inventò nuove rilegature e con alcuni di loro creò libri d’artista. Tra questi il più rivoluzionario per l’epoca è il cosiddetto "poema simultaneo" del 1913, Prose du transsibérien et de la petite Jehanne de France, di Blaise Cendrars con pochoir di Sonia Delaunay. Questo primo livre d’artiste sarà esposto fino al 14 giugno nelle sale della Calcografia grazie al prestito della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

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