I profumi di Afrodite in mostra a Roma

Ben 4 profumi preistorici sono stati ricreati appositamente per l’appuntamento romano, sulla base di prove di archeologia sperimentale e potranno essere annusati dal pubblico lungo il percorso. L’affascinante scoperta di Pyrgos (versante meridionale della collina di Mavroraki a Cipro) arriva in Italia con i resti di un impianto industriale costituito da un vasto edificio di almeno 4.000 metri quadri che risale all’inizio del II millennio a.C.. Un importante avvenimento che ha permesso ai ricercatori di dimostrare, ad esempio, che nell’estremo bacino orientale del Mediterraneo l’olio d’oliva non veniva prodotto a soli scopi alimentari ma anche come base per la produzione di antichi profumi."I profumi di Afrodite e il segreto dell’olio. Scoperte archeologiche a Cipro" racconta una storia, quella di Pyrgos, che nei suoi sviluppi ricorda le vicende di Pompei. Intorno al 1850 a.C. un violento terremoto sorprese gli abitanti del villaggio. Le mura del "polo industriale" crollarono e ricoprirono officine e laboratori. Non è escluso che la totale distruzione dell’edificio e la decisione di abbandonare il sito da parte degli abitanti sia stata causata non solo dall’evento sismico, ma anche da un violento incendio divampato dopo il terremoto, alimentato dall’enorme quantità di olio fuoriuscito dalle giare travolte dal crollo delle strutture murarie. Come avvenne per Pompei, anche a Pyrgos è bastato scavare sotto un sottile strato di terra per trovare un vero e proprio mondo sigillato. Quando la fabbrica dei profumi fu scoperta, la disposizione dei vasi e delle suppellettili mostrava che al momento del terremoto si stavano producendo diverse essenze profumate. Nel cortile adiacente sono stati trovati preziosi askoi e decine di vasi, bacili, tazze, porta profumi e attingitoi accanto ad una giara e ad altri tre grandi contenitori anforoidi che fanno ipotizzare la presenza di una sorta di luogo di scambio assimilabile ad una vera e propria profumeria.Anfore, imbuti, brocche, pissidi, incensieri, bracieri, miscelatori e mortai – di cui 12 vetri, 5 alabastra e altri manufatti in ceramica e pietra – sono gli oggetti, provenienti dallo scavo archeologico di Pyrgos e dal Museo distrettuale di Limassol, che costituiranno il cuore di "I profumi di Afrodite e il segreto dell’olio. Scoperte archeologiche a Cipro". Lungo il percorso espositivo si potranno poi annusare le fragranze di 4 dei profumi preistorici rinvenuti nelle bottiglie portaprofumi di Pyrgos, ricreati dal Centro di Archeologia sperimentale "Antiquitates" di Blera.

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