I profumi origine della vita

La teoria nasce dagli studi effettuati da Richard Axel e Linda Buck, proprio quest’anno insigniti del premio Nobel per la Medicina, per aver descritto i geni che controllano i recettori dell’olfatto e spiegato i meccanismi attraverso i quali vengono percepiti gli odori. Gunter Stock, responsabile dell’Area Ricerca della Schering, ha voluto subito precisare che: "La ricerca e’ ancora agli inizi, ma ci stiamo lavorando -
ed aggiunge – abbiamo scoperto che i recettori sono gli stessi, nel naso e nello sperma. Ed e’ un insieme di odori che attira lo spermatozoo verso l’ovocita e che rende poi possibile la fecondazione”. Grazie a questa scoperta sarebbe quindi possibile sperimentare un sistema di controllo della fertilità, capace di inibire i recettori degli odori sulle membrane degli spermatozoi, in modo da fermarne la corsa verso l’ovaio.
Sempre Stock spiega poi alcune caratteristiche della scoperta, come la presenza nel testicolo di circa 50 recettori olfattivi, uno dei quali presente nelle membrane delle cellule dello sperma umano e denominato “recettore odorizzante hOR17-4″. Dopo vari test, si e’ dimostrato che questo recettore si attiva col profumo di mughetto, che dovrebbe essere presente quindi nelle sostanze di richiamo (i profumi) che l’ovulo femminile rilascia per guidare lo sperma verso di se. Un processo scientifico e allo stesso tempo romantico come il profumo, quello di essenze ed aromi che sin dalla comparsa
dell’uomo hanno guidato ed accarezzato i sensi. Ma la poesia non basta a spiegare uno dei processi che regolano la riproduzione della vita del genere umano, come spiega Stock: “Sappiamo che ci sono almeno 50 recettori olfattivi nello sperma, ma noi ne conosciamo solo uno
e i ricercatori stanno provando centinaia di composti profumati per trovare i leganti giusti". Sembra ancora lontano quindi il giorno in cui potremmo dire di conoscere i fenomeni che regolano la procreazione, ma se un domani le ricerche sul sistema dei profumi-guida arriveranno ad una soluzione, allora l’obiettivo non sarebbe solo la contraccezione, ma anche l’aumento della
fertilità di coppia. E’ lo stesso Stock a confermarlo: “Nei casi in cui la
sterilità sia dovuta a una patologia precisa e’ difficile, ma in quel 20% di casi di
sterilità di cui non si conosce la causa, questa potrebbe essere un’opportunità". Forse è solo un’illusione, ma il mistero della vita, passato nella storia del cinema attraverso film ironici come “Senti chi parla”, potrebbe realizzarsi nel segno del ben più romantico “Profumo di donna”, di Dino Risi, regista e “precursore” della nuova scoperta di Richard Axel e Linda Buck.

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